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Picchiotti

Il picchiotto o battente è un elemento metallico (ferramenta) applicato alla porta per provocare frastuono, se battuto contro l'uscio, o per chiuderla, se usato come maniglia. L'uomo, al sicuro nella propria abitazione perchè protetto dalla serratura, pensò conveniente inventare un attrezzo che permettesse di segnalare la presenza di chi desiderava entrare; ossia di costruire un attrezzo che aumentasse l'intensità del rumore provocato dalle nocche della mano nell'atto di bussare. Un pezzo di ferro mobile, incernierato da un capo a un supporto fissato alla porta in maniera che potesse oscillare, si dimostrò ideale allo scopo; infatti, spinto contro la porta, provocava il frastuono necessario per attirare l'attenzione di chi stava all'interno.

Per aumentare la sonorità del battito e diminuire l'usura del legno della porta veniva spesso completato con l'aggiunta di un elemento in ferro (incudine), a forma di chiodo o borchia, infisso nel punto toccato dal battente (testa).

Parti del picchiotto.

1) piastra di fondo
2) snodo (a forcella o a laccio liscio con perno passante)
3) corpo
4) testa
5) incudine

Il battente da porta in ferro compare in Occidente nel tardo Medioevo e ha la forma a martello; nell'antichità e dal '400 in poi la forma più comune è quella ad anello.

Come era nella logica degli artefici del ferro battuto, anche questo manufatto non rimase un semplice pezzo di ferro, ma, via via nei secoli, divenne un elemento metallico artisticamente forgiato, in maniera più o meno virtuosa, a seconda del tenore economico e sociale della famiglia a cui era indirizzato, diventando in molti casi il proprio biglietto da visita. Sia il picchiotto sia la piastra di fondo furono tirati a martello, traforati, sbalzati, incisi, cesellati e scolpiti nelle fogge più diverse, quali draghi, serpenti, uccelli, forme zoomorfe più o meno fantastiche, animali marini, racemi vegetali, volti umani e anelli di ogni forma e dimensione.

Picchiotto da porta del tipo ad "anello modificato". Italia settentrionale, area lombarda, secolo XVII. Piastra di fondo sbalzata, intagliata e forata; snodo a laccio liscio; corpo ad anello ovale scampanato, di sezione tonda rastremata verso lo snodo; testa a nodo tondo con modanature laterali. Dimensioni 20x19 centimetri; diametro della piastra centimetri 20.

Le forme più comuni sono: a martello dal profilo verticale; ad anello nella classica forma rotonda o ovale; a lira, riproducente il profilo di una lira. L'esecuzione di questo manufatto seguì lo stile e le mode proprie delle varie epoche e dei vari popoli. I primi raffinatissimi esemplari furono quelli del periodo gotico; interessanti invece per la loro originalità quelli rinascimentali e per le vigorose forme quelli del periodo barocco e rococò.

Fra le ferramenta che guarniscono la porta il picchiotto è il manufatto che ha goduto, da parte dei fabbri costruttori, delle maggiori attenzioni e impegno artistico, così che oggi è da annoverare fra le opere artistiche più significative dell'arte fabbrile.

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