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Grimaldelli e chiavi grimaldello

Il grimaldello era un attrezzo usato, in sostituzione della chiave, per sbloccare la serratura. Era un pezzo di ferro ritorto che serviva al fabbro per aprire la serratura di cui si era smarrita la chiave e....al ladro per scassinare e rubare. Chi non ricorda l'immagine un po' romantica e d'altri tempi del topo d'albergo sul tetto, vestito di nero, con la maschera che gli copriva parte del volto e l'anello (portachiavi) con una serie di grimaldelli in mano? Ancora oggi infatti più che attrezzi usati dal fabbro sono ricordati come ferri del mestiere di ladri scassinatori.

Chiave grimaldello. Italia secolo XIX. Lunghezza centimetri 14.

È uso parlare di questo attrezzo al plurale "i grimaldelli" in quanto, non essendo il fabbro a conoscenza del tipo di serratura da aprire, era indispensabile che ne disponesse di un certo numero, di forme e dimensioni diverse, adattabili ad ogni tipo di serratura. Per tutto il XIX secolo e i primi decenni del XX secolo, per poter disporre di una serie di grimaldelli era necessaria una particolare autorizzazione comunale, altrimenti il possesso e l'uso veniva considerato reato perseguibile a norma di legge.

Mentre la qualità del ferro usato normalmente per la forgiatura delle chiavi era di tipo malleabile, il ferro utilizzato per la costruzione dei grimaldelli era molto acciaioso per aumentarne la robustezza. Essendo un attrezzo di ripiego veniva sempre forgiato senza alcuna decorazione o pretesa artistica: la forma non ha mai seguito nè forme nè stili, poprio perchè la sua sola ragione era la funzionalità. Infatti poteva addirittura capitare che il fabbro, non disponendo del giusto grimaldello, fosse costretto a costruirne uno sul momento, usando il più delle volte materiali e attrezzature di fortuna. È perciò comprensibile che non avesse nè il tempo nè motivazioni particolari per costruirlo decorandolo con disegni.

La chiave grimaldello era un particolare tipo di chiave costruita in maniera molto semplice, proprio come i grimaldelli, e serviva per sbloccare lo sportellino che occludeva la bocchetta di speciali serrature usate per il bloccaggio di forzieri e casseforti. Inserita opportunamente in un piccolo alloggiamento segreto, disattivava la molletta di tenuta dello sportello che nascondeva il buco o i buchi dove si inseriva la chiave. Non era mai sola in quanto faceva parte del corredo di chiavi in dotazione per l'apertura della cassaforte. Questa inusuale chiave era formata da un'impugnatura ad anello e da un'asta terminate a punta o a taglio; non venne mai costruita con pretese artistiche in quanto, essendo di complemento a un meccanismo che doveva rimanere segreto, era opportuno che non si facesse notare.

Grimaldelli della fine del XVIII secolo. È pressochè impossibile trovarne tanti dello stesso autore, di dimensioni e con pettini così diversi. Il ferro usato è molto acciaioso per aumentarne la robustezza. Possedere e usare una serie di grimaldelli come questa necessitava di un permesso da parte delle competenti autorità. Lunghezza del più grande centimetri 18, del più piccolo centimetri 7.

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