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Chiavistello

 

Serratura da mobile Lombardia secolo XVII. Riscontri con lanelle circolari contrapposte e di diametro diverso; molla di bloccaggio a "S". Estrosa l'incisione del disegno floreale all'inizio del chiavistello. Impugnatura della chiave bilobata con cimasa superiore. Dimensioni della serratura 12x10 centimetri; lunghezza della chiave 12 centimetri.

Il chiavistello, o stanghetta, è il componente della serratura che, scorrendo nei due sensi, chiude o apre; anche se nell'azione del chiudere è l'ultimo a essere coinvolto, è da considerarsi il soggetto della serratura in quanto tutto il resto, compresa la chiave, gli è di complemento. È costituito da una barretta di ferro di forma rettangolare, con incavi, o dentature, dalla parte adiacente ai riscontri per permettere l'aggancio e il conseguente trascinamento della chiave.

Parti del chiavistello comune

a) chiavistello a più mandate:
1)corpo del chiavistello
2) staffa di scorrimento
3) tacche o fessure per l'incastro della molla di bloccaggio
4) incavi e appendici per il trascinamento

b) chiavistello a una mandata
1) estremità
2) incisioni

Le estremità sono solitamente smussate o bombate; in alcune serrature importanti la superficie non a contatto con la piastra è cesellata artisticamente. Scorre entro due o più staffe fissate alla piastra della serratura. Al numero degli incavi o delle dentature corrisponde il numero delle mandate. La sua forma e funzionamento è simile in tutte le serrature, tranne quelle a testa di gatto.

Serratura a "testa di gatto"

1) gancio per il bloccaggio del coperchio
2) ganasce (chiavistello) per il bloccaggio del gancio del coperchio
3) leve eccentriche
4) piastra
5) molla di spinta a "cerchio"
6) mostra

Nelle serrature tradizionali il chiavistello, spinto dalla chiave, va ad infilarsi a incastro nella cavità ricavata nel montante della porta, o nella parte fissa del mobile. In quelle a testa di gatto invece, due ganasce a scatto (chiavistello), richiudendosi incastrano, bloccandolo, un gancio dalla forma lanceolata fissato al coperchio della cassa, o all'anta del mobile. In questo tipo di serratura la chiave serve solo per l'apertura, poichè la chiusura avviene automaticamente lasciando cadere il coperchio o spingendo l'anta. Mentre nelle serrature tradizionali la chiave spinge avanti o indietro il chiavistello, in quelle a testa di gatto, premendo contro due leve eccentriche spinge lateralmente le due ganasce (chiavistello) liberando il gancio.

Serratura a "testa di gatto" da madia, con chiave e gancio di chiusura. Alto Adige, secolo XVI. La chiave in questo tipo di serrature serve solo per aprire; la chiusura avviene automaticamente lasciando cadere il coperchio. Dimensioni della serratura 22x12 centimetri; lunghezza della chiave 14 centimetri.

Congegni di chiusura di quest'ultimo tipo sono stati usati esclusivamente nelle aree austro-tedesche e limitrofe.

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