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Chiavi gotiche (metà XII secolo - inizio XV secolo)

 

Fra il 1150 e il 1225 si produsse nell'Europa centrale un vasto mutamento politico con diretta influenza sull'evolversi delle forme artistiche. La Francia, grazie all'accorta politica della sua monarchia, divenne una grande potenza e conquistò la preminenza direttiva sul mutamento sociale e artistico dell'Europa.

Chiavi gotiche fuse in bronzo a "cera persa". Francia, secolo XIII. Mentre in quest'epoca si forgiavano quasi ovunque solo chiavi in ferro, in Francia si faceva ancora uso del bronzo. Per poco tempo però, perchè sarà infatti proprio questa Nazione che porterà l'arte fabbrile a livelli tali da essere di esempio e di guida a tutte le altre Nazioni europee. Impugnatura rotonda, base con sfaccettature triangolari contrapposte, canna di sezione circolare con incisioni oblique incrociate, pettine rettangolare scanalato e fronte a quattro denti diviso in due da una scanalatura tonda. Impugnatura a motivi geometrici rettangolari, base con sfaccettature ottagonali e doppio anello, canna ottagonale con incisioni, pettine rettangolare con scanalature. Lunghezza 10 e 9 centimetri.

Mutamento attuato con tanta vitalità e forza che lo stile nato in quella Nazione, nella metà del XII secolo, col nome di stile gotico, si diffuse rapidamente dappertutto. L'arte fabbrile in Francia si elevò a un livello artistico irripetibile, sicuramente all'altezza dello splendore delle fastose cattedrali gotiche per le quali i fabbri francesi, con magistrale lavoro, resero il ferro duttile e docile e ornarono portali e serrami con opere di rara bellezza e perfezione.

Esempio degli impareggiabili lavori dell'arte fabbrile francese del XIII secolo sono le stupende ferramenta del portale ovest della cattedrale di Nôtre-Dame a Parigi. L'entusiasmo per i manufatti in ferro forgiato fece lentamente dimenticare, anche in Francia, quelli fusi in bronzo.

Chiave gotica in ferro forgiato. Francia, XII-XIII secolo. La forma romboidale con i vertici appiattiti dell'impugnatura è quella più comune nel primo periodo gotico. Asta piena, di sezione circolare, pettine rettangolare piatto con fessure rettangolari perimetrali. Nella sua essenzialità è di una bellezza straordinaria e per il disegno dell'impugnatura, per la notevole dimensione, per l'epoca, per il colore, per il calore del metallo è di un fascino sconvolgente. Lunghezza 21 centimetri.

I maestri artigiani del ferro battuto, ovunque in Europa, rivolsero particolarmente attenzione e cura alla forgiatura di ogni tipo di ferramenta per serramenti: bandelle dei cardini, picchiotti, maniglie, toppe, serrature e, naturalmente, chiavi. I manufatti, in genere, furono ravvivati e ornati a volte in maniera così raffinata da credere che fra questi e le precedenti opere romaniche non siano trascorsi solo pochi secoli, ma addirittura millenni.

Chiavi gotiche in ferro forgiato. Italia settentrionale, area nord-ovest, secolo XIV quella orizzontale e XIII secolo le altre. Impugnature romboidali con vertici appiattiti, mancano le basi, fusti di sezione circolare, pettini rettangolari piatti. Lunghezza 7.5, 6.5 e 7 centimetri

I procedimenti di esecuzione e le tecniche usate raggiunsero, alla fine del periodo gotico, un livello di perfezione tale da non subire praticamente più nessun progresso fino alla fine del XVI secolo. Un documento del 1366 proverebbe addirittura che le forge basche utilizzassero, come si farà due secoli più tardi negli altri paesi, le installazioni più perfezionate d'Europa servendosi, già a quell'epoca, di attrezzature idrauliche per le lavorazioni di sgrossatura del ferro. Le chiavi del primo periodo gotico sono ancora relativamente semplici: hanno le impugnature di forma poligonale, e più specificatamente romboidali, con le punte degli angoli appiattiti e allargati; non hanno, se non in rari casi, la base; hanno i fusti piuttosto larghi e sottili, di sezione rettangolare o circolare e hanno i pettini piatti, rettangolari, a sezione trasversale rettangolare, con mappe a intagli verticali.

Chiavi gotiche in ferro forgiato. Italia settentrionale, XV-XVI secolo. Le due più grandi sono forgiate e assemblate; la piccola è forgiata dalla lamiera. Impugnature ovali con cuspide (a "cuore rovesciato") con bigne di ricalco al vertice. La forma romboidale, con i vertici appiattiti delle impugnature delle chiavi del primo periodo gotico, si è via via trasformata, ovalizzandosi verso la base, in quella a "cuore rovesciato" ossia nella forma più consueta del periodo gotico internazionale. Lunghezza 11.5, 10.5 e m12.5 centimetri.

Verso il XIII secolo compare l'asta cava (chiavi femmine) su chiavi forgiate in ferro. La tecnica usata per la costruzione delle chiavi fu quella della forgiatura dal massello per quelle maschie e della forgiatura dalla lamiera prima e assemblata poi per quelle femmine. Le serrature, costruite con riscontri sempre più complicati, avevano delle applicazioni a forma di "V" inchiodate sulla piastra intorno al buco della serratura, che servivano, oltre che da decorazione, come guida per facilitare, al buio, l'inserimento della chiave.

Chiave gotica in ferro forgiato. Italia settentrionale, XIV-XV secolo. Impugnatura piatta di forma ovale con cuspide, con fori e incisioni a raggiera, fusto rettangolare, rastremato all'estremità, con incisione a linee parallele e con gli spigoli smussati; pettine a intagli verticali e fronte a cinque denti. Lunghezza 8 centimetri.

Tanto è semplice la composizione delle chiavi e delle serrature del primo periodo gotico, tanto è elaborata quella del tardo gotico, o gotico internazionale. Le impugnature sono lavorate con eleganti disegni a traforo o con sottili listelli di ferro e hanno le forme più svariate: tonte, quadrilobate, a cuore rovesciato. Ricompaiono le basi, anche se non in maniera evidenziata, come quella delle chiavi in bronzo dell'epoca romana. Le aste sono lisce, ben proporzionate e, indifferentemente, piene o cave. I pettini, di sezione rettangolare piatta, hanno mappe con intagli verticali, orizzontali, lobati o gli uni e gli altri assieme. Le piastre delle serrature sono riccamente decorate con motivi tratti dall'inesauribile repertorio ornamentale e architettonico dell'epoca: guglie, timpani, archi polilobati, sovrastrutture in lamiera intagliata o traforata e alcune volte con l'aggiunta di figure di santi scolpite nel ferro.

Piastra di serratura gotica da cassone. Italia settentrionale, area nord-est, secolo XV. Applicazioni di forma vegetale, traforate e sbalzate, sul lato minore e a "V" intorno al buco della serratura. Quest'ultima decorazione serviva come guida per facilitare, al buio, l'inserimento della chiave. Dimensioni 27 x 25 centimetri.

Ricomparvero, in quest'epoca, riprendendo uno dei sistemi usati dai Romani, anche serrature funzionanti con chiavi a sollevamento (capucine). La dimensione delle chiavi va dai 5 a 25 centimetri e solo in rari casi raggiunge lunghezze maggiori. Le chiavi e le serrature di quest'epoca, assieme a quelle rinascimentali, sono rimaste fra le opere artisticamente più rappresentative espresse dai maestri artigiani del ferro battuto nelle varie epoche.

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