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Catenacci

Il catenaccio o chiavaccio è un tipo di serratura fissa formato da una barra di ferro più o meno allungata, di sezione rettangolare o tonda, che infilandosi nelle staffe fissate nei due battenti della porta, o incastrandosi nello stipite, nel caso di porte a un'anta, ne blocca l'apertura. Questo sistema di chiusura è nato senz'altro prima del lucchetto e prima della serratura vera e propria. È del tutto simile infatti all'elementare bastone dell'età preistorica, posto di traverso alla porta.

Catenaccio con impugnatura semplice e gancio di bloccaggio esterno.

1) anelli di riscontro
2) anelli di scorrimento
3) corpo o barra
4) serratura
5) impugnatura
6) gancio o leva di bloccaggio

La chiusura della porta poteva essere effettuata solo dal lato dove era installato il catenaccio.

Se ne hanno moltissimi riferimenti, sia nel Vecchio sia nel Nuovo Testamento e altrettanti nelle tracce di civiltà lasciata dagli Egizi. Se ne possono ammirare di caratteristici in bronzo, al museo egizio del Cairo, nelle sale dedicate al tesoro di Tutankhamon (1345-1336 a.C.).

Usato all'inizio come chiusura per bloccare la porta dall'interno, fu installato all'esterno soltanto a partire dalla fine del Medio Evo. Ciò fu reso possibile in quanto, a seguito delle particolari modifiche apportate all'impugnatura per il trascinamento, se ne impedì lo scorrimento per mezzo di una serratura. Da allora, quasi sempre, la chiusura di una porta o portone oltre che essere assicurata da una serratura, veniva garantita dall'aggiunta di un catenaccio con la propria serratura.

Catenaccio con impugnatura doppia e gancio di bloccaggio passante

1) lama di scorrimento
2) staffe di riscontro
3) staffe di scorrimento
4) serratura
5) impugnatura doppia per il trascinamento
6) gancio passante di bloccaggio
7) corpo o barra

La chiusura della porta poteva essere effettuata sia dall'interno sia dall'esterno.

Per rendere più scorrevole la barra di ferro, fu aggiunta una piastra sottostante in lamiera (lama), che venne forgiata artisticamente a seconda degli stili e dei luoghi di costruzione.

Catenacci particolarmente belli furono quelli costruiti nel XVII e XVIII secolo con le lame tirate al martello, sbalzate, intagliate e disegnate a bulino; con la barra rettangolare finemente cesellata e con le estremità forgiate a balze degradanti smussate o arrotondate; e con l'impugnatura per il trascinamento, anello o maniglia, forgiate con disegni particolari.

Catenaccio con impugnatura semplice. Lombardia secolo XVI. Barra di sezione circolare; impugnatura rettangolare ricavvata dal proseguimento della barra piegata a 90° e forgiata a sezione rettangolare; staffe di scorrimento liscie. Incisioni a bulino su tutto il manufatto. Lunghezza 48 centimetri.

Catenaccio con impugnatura doppia. Lama di scorrimento intagliata alle estremità; barra di sezione rettangolare con incisioni a bulino; impugnatura esterna tonda decorata con motivi geometrici in rilievo e incisioni a bulino; impugnatura interna a forma di lira; staffe di scorrimento e di riscontro con costolature. Lunghezza della barra 40 centimetri.

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